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REbuild 2025 lancia un Manifesto per rinnovare il Real Estate italiano, puntando su sostenibilità, inclusione, AI e valutazione sociale ESG.

REbuild 2025: un Manifesto per innovare il Real Estate italiano

La manifestazione REbuild 2025 si è conclusa con una proposta ambiziosa: la creazione di un Manifesto collettivo per orientare la trasformazione sostenibile, digitale e sociale del settore immobiliare in Italia. L’evento, che si è tenuto a Riva del Garda, ha visto la partecipazione di oltre 600 persone e il contributo di 80 esperti, attraverso convegni, tavole rotonde e workshop. Il nuovo Manifesto, attualmente in fase di definizione, sarà fondato su quattro temi principali: transizioni coordinate, produttività inclusiva, intelligenza artificiale e una nuova metrica sociale in ottica ESG.

Nuove priorità per l’edilizia del futuro

REbuild 2025 ha portato al centro del dibattito diversi temi chiave per il futuro dell’immobiliare, dalla riqualificazione urbana ai materiali sostenibili, fino ai distretti energetici avanzati. Centrale il concetto di inclusione abitativa come obiettivo della produttività: rendere la casa un diritto equo e sostenibile, non solo un bene economico. L’intelligenza artificiale è stata inoltre presentata come alleato strategico per velocizzare i processi e ottimizzare la gestione degli edifici in chiave smart.

REbuild 2025 e la centralità del valore sociale nell’ESG

Una parte importante del confronto si è concentrata sulla valutazione ESG, con particolare attenzione alla dimensione sociale. Il Manifesto proporrà nuovi indicatori per valutare il valore sociale dei progetti immobiliari, includendo criteri come qualità della vita, equità e coesione urbana, accanto all’efficienza energetica. Come sottolineato dagli organizzatori, il Manifesto non sarà solo un documento formale, ma un impegno concreto per guidare la trasformazione reale del Real Estate italiano, con una visione condivisa e responsabile.

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