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La Direttiva Case Green può generare 200 miliardi di plusvalenza e aiutare a ridurre il debito pubblico italiano, secondo l’analisi Deloitte.

Direttiva Case Green: una leva per ridurre il debito pubblico italiano

Secondo un’analisi di Deloitte, la Direttiva Case Green può diventare una strategia concreta per alleggerire il debito pubblico dell’Italia, previsto a 3.000 miliardi di euro nel 2025. Invece di vendere il patrimonio immobiliare pubblico, la proposta punta a valorizzarlo tramite interventi mirati di riqualificazione energetica e riconversione funzionale. Attualmente il valore di questi immobili è stimato intorno ai 300 miliardi di euro.

Riqualificazione ed efficienza: 200 miliardi di plusvalenza potenziale

Il report “Ridurre il debito pubblico in Italia valorizzando i suoi asset reali” ipotizza un piano di investimento da 500 miliardi di euro, orientato in gran parte alla riqualificazione energetica secondo i criteri della Direttiva Case Green. Questa operazione potrebbe far crescere il valore del patrimonio fino a 1.100 miliardi, generando una plusvalenza netta di 200 miliardi e un ritorno economico pari a 1,8 volte l’investimento.

Più valore, meno sprechi: il nuovo ruolo degli immobili pubblici

Tre le linee guida principali: miglioramento energetico con obiettivi di riduzione delle emissioni del 60% entro il 2030, riconversione di edifici pubblici sottoutilizzati in strutture funzionali come spazi per lo smart working o residenze studentesche, e digitalizzazione con tecnologie IoT per la gestione efficiente. Questa visione punta a trasformare gli immobili pubblici in risorse produttive, evitando svalutazioni e contribuendo alla modernizzazione del Paese e alla transizione ecologica.

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