L’efficienza energetica ha un impatto sempre più rilevante sul mercato immobiliare italiano. Secondo il report 2024 della Community Smart Building di TEHA Group, gli immobili smart possono raggiungere un valore fino all’80% superiore rispetto a una casa da ristrutturare. Tra il 2014 e il 2023, le compravendite di immobili efficienti (classi A e B) sono passate dal 7% al 38%, mentre quelle di edifici nuovi rappresentano oggi il 70% del mercato.
Nel 2023, un immobile ristrutturato vale in media 2.316 €/m², contro i 1.615 €/m² di un’abitazione abitabile e i 1.290 €/m² di un immobile da ristrutturare. L’efficienza energetica è diventata un fattore chiave nella valutazione economica di un edificio.
Un patrimonio ancora inefficiente e in ritardo sulla transizione
Nonostante i miglioramenti, il 75% degli edifici italiani si colloca ancora nelle classi energetiche più basse. Solo il 15% è in classe A, e oltre 5 milioni di persone soffrono di povertà energetica, non riuscendo a riscaldare adeguatamente le proprie abitazioni. Con il 67% dell’energia destinata al riscaldamento, l’urgenza di riqualificare è evidente.
Immobili smart e tecnologie intelligenti: un’opportunità strategica
L’integrazione di tecnologie smart come i Building Management System può ridurre i consumi energetici fino al 29% e quelli idrici fino al 5%. Gli immobili smart rappresentano non solo un vantaggio ambientale, ma anche un potenziale risparmio annuo tra i 17 e i 19 miliardi di euro per il Paese. TEHA propone un cambio di passo: da think tank ad “act tank”, pronto a collaborare con le istituzioni per promuovere interventi concreti e politiche di rigenerazione.




