Il settore immobiliare italiano è pronto a una trasformazione profonda, spinta da tecnologie emergenti e intelligenza artificiale. È quanto emerge dal report “Innovare Vale” presentato da Scenari Immobiliari e Dils a Milano, durante l’INNOVATION FORUM 2025. Secondo le previsioni, l’impatto economico dell’innovazione immobiliare potrebbe raggiungere i 535 miliardi di euro entro il 2035 e toccare gli 800 miliardi al 2050. Un cambio di paradigma che coinvolge non solo il mercato, ma anche lo sviluppo urbano, l’occupazione e la sostenibilità.
Italia protagonista tra i Paesi più dinamici d’Europa
Il report sottolinea come l’innovazione sia ormai una condizione necessaria per la crescita economica e l’inclusione sociale. L’Italia si distingue per capitale umano e qualità della ricerca, grazie a un sistema produttivo flessibile e una rete accademica di eccellenza. Tuttavia, permangono criticità strutturali: imprese frammentate, disallineamento tra competenze e richieste del mercato, e una governance complessa. Per affrontare queste sfide, gli esperti chiedono una strategia industriale integrata, capace di combinare incentivi fiscali, semplificazione normativa e pianificazione urbana efficace.
Innovazione immobiliare e AI: spinta al PIL e alla rigenerazione urbana
Entro il 2050, l’innovazione immobiliare sarà responsabile di oltre il 19% del valore economico prodotto in Italia. Le costruzioni arriveranno a pesare il 10% sul PIL e lo sviluppo immobiliare il 3,5%. Digitalizzazione, rigenerazione urbana e adozione dell’intelligenza artificiale guideranno questa crescita. Il settore non sarà solo uno strumento di produzione economica, ma un volano per trasformazioni sociali, ambientali e tecnologiche di lungo periodo.




