Il Registro Anagrafe Sicurezza

7 Febbraio 2020

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Sicurezza

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Lo strumento che consente il pieno controllo

Il Registro Anagrafico per la Sicurezza deriva dall’obbligo imposto dalla Legge di riforma del condominio (L. 220/2012). L’articolo 10, comma 6, cita: “L’amministratore deve […] curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale […] nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza delle parti comuni”.

Il Registro Anagrafico per la Sicurezza, anche detto R.A.S., deriva dall’obbligo imposto dalla Legge di riforma del condominio (L. 220/2012). L’articolo 10, comma 6, cita: “L’amministratore deve […] curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale […] nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza delle parti comuni”. Consiste in un ampio elaborato che non solo raccoglie tutti i documenti condominiali che possono avere risvolti con la sicurezza (progetti, dichiarazioni di conformità, di rispondenza, certificazioni, ecc.), ma entra anche nel merito della loro regolarità (presenza di allegati obbligatori, diciture corrette, campo di applicazione, ecc.). Inoltre, se ben strutturato ed organizzato, permette l’adempimento (obbligatorio) previsto dal D. Lgs. 81/08 di verifica dei requisiti tecnico-professionale per le ditte esterne che prestano opera. Il R.A.S. non deve assolutamente essere inteso come una banale raccolta di documenti da tenere agli atti, ma deve essere impostato in modo dinamico per permettere il costante aggiornamento dei dati obbligatori soggetti a scadenza periodica.
Un’attenta analisi ed impostazione del lavoro sulla struttura individuale dell’amministratore può permettere la gestione di una mole di documenti sicuramente elevata, in modo razionale e poco invasivo nelle attività quotidiane.

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