Bonus Pubblicità: cos’è e come ottenerlo

4 Settembre 2020

enza

Norme e Decreti

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Bonus Pubblicità

Nel Decreto Rilancio – dlg n.34/2020 convertito in legge n.77/2020 art.186 – è stato inserito anche il bonus pubblicità 2020 con il quale il Governo ha deciso di investire 60 milioni di euro per rilanciare il settore pubblicitario e agevolare enti non commerciali, lavoratori autonomi e imprese, affinché possano promuovere la propria attività.

Trattasi, quindi, di un’agevolazione che riguarda l’acquisto di spazi pubblicitari sui diversi mezzi di comunicazione di massa e che permette l’accesso ad un credito d’imposta fino al 50% delle spese sostenute per l’investimento pubblicitario in compensazione sul modello F24.

Nello specifico, potranno beneficiare dell’agevolazione le imprese e i professionisti che intendono incrementare il proprio business acquistando spazi pubblicitari su testate giornalistiche cartacee e online, quotidiani, periodici, reti televisive nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato e radio, anch’esse analogiche o digitali.

Il bonus pubblicità 2020 differisce, tuttavia, dalle “edizioni” precedenti per alcuni punti:

– la percentuale del credito d’imposta pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, è concessa nella misura unica del 50%, sempre tuttavia nel rispetto della normativa europea sugli aiuti “de minimis”

– il calcolo del credito d’imposta comprende il valore dell’intero investimento pubblicitario dell’anno 2020 mentre, in precedenza, la base prevedeva il calcolo del valore incrementale rispetto a quello effettuato nel 2019

è stato abolito il requisito dell’incremento dell’1% degli investimenti pubblicitari realizzati nell’anno precedente rispetto a quelli dell’anno di riferimento

è stata ampliata la scelta dei possibili mezzi di comunicazione, ovvero è possibile investire nelle reti televisive nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato

è stata estesa la platea dei beneficiari ovvero possono accedere al bonus pubblicità 2020 i soggetti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo, i professionisti, gli enti non commerciali e le imprese (in ottemperanza all’articolo 57-bis del decreto-legge numero 50 del 2017 e decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16 maggio 2018)

– il Decreto di agosto n.104 del 14 agosto 2020 ha incrementato il valore economico stanziato di 60 milioni iniziali di ulteriori 85 milioni di euro.

Come sempre, in questi casi, è importate fare attenzione alla “burocrazia” e seguire alla lettera le modalità di presentazione della domanda per accedere al bonus.

La comunicazione per l’accesso al credito d’imposta e la dichiarazione sostitutiva sono presentate, esclusivamente in via telematica, al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri utilizzando i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate dal 1° settembre al 30 settembre 2020.

Restano comunque valide le comunicazioni telematiche trasmesse nel periodo compreso tra il 1° ed il 31 marzo 2020, sulle quali il calcolo per la determinazione del credito d’imposta sarà automaticamente effettuato sulla base delle intervenute disposizioni normative relative all’anno 2020.

Dal 1° gennaio 2021 al 31 gennaio 2021, invece, dovranno essere presentate le spese e le fatture contabilizzate tramite la Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020.

Sarà, infine, il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri che provvederà a stilare un elenco dei beneficiari del credito di imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione sul modello F24. 

Per maggiori approfondimenti consulta il sito del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria e quello dell’Agenzia delle Entrate

Post by Enza Di Marco

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