Smart Working e uffici mobili

Il mondo del lavoro sta vivendo una forte evoluzione che sta portando all’adozione di nuovi modi di lavorare: smart working e uffici mobili

 

L’emergenza sanitaria da Covid-19 ha provocato una vera e propria rivoluzione anche nel mondo del lavoro che, in pochi mesi, ha dovuto “reinventarsi” sperimentando nuove modalità come lo smark working!

A evidenziare questa svolta “copernicana” sono ancora una volta i dati, come quelli diffusi dall’Osservatorio “The World after Lockdown” di Nomisma e Crif che, da oltre sette mesi, sta analizzando l’impatto della pandemia da Coronavirus sui cittadini.

Nella ricerca, che prende in esame diversi settori, si legge come il remote working sia cresciuto in maniera esponenziale nei mesi di distanziamento sociale.

Da “fenomeno di nicchia” si è trasformato in “pratica usuale”, non solo nelle grandi aziende ma anche nelle PMI e nel comparto pubblico.

Da un milione di lavoratori (circa il 3% degli occupati) in smart working nel 2019 si è arrivati ai circa sette milioni (34%) nella prima fase del lockdown, dei quali la maggior parte impiegati nel settore privato.

Il numero dei dipendenti della PA ha, invece, sfiorato quota due milioni.

Cifre interessanti che, anche con le riaperture e i rientri consigliati o obbligatori dei mesi successivi, hanno mantenuto una certa importanza.

I lavoratori italiani hanno iniziato a testare nuove metodologie, non più vincolate a vecchi parametri, spesso dimostratisi improduttivi ed economicamente non sostenibili.

Non è quindi un caso che ancora a settembre 2020, il numero degli smart worker si è attestato su 5 milioni.

In particolare, molti lavoratori si sono detti soddisfatti del lavoro agile, auspicando un ampliamento di questa modalità per il futuro.

Come evidenziato dall’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, infatti, ben il 68% dei dipendenti ha dichiarato di essere riuscito a svolgere tutte le mansioni anche “da remoto”.

La maggior parte degli intervistati ha sottolineato i vantaggi offerti dallo smart working, augurando di poter continuare a praticarlo anche a regime.

 

Smart Working: che cos’è il lavoro agile e perché non va confuso con il telelavoro

Lo smart working piace e non solo perché permette ai lavoratori di godere di una maggiore autonomia e di una più marcata flessibilità.

Lo smart working è ritenuto più “meritocratico”, ovvero capace di dimostrare il proprio valore professionale con risultati tangibili.

Lavorare in maniera smart, infatti, significa adottare un nuovo modello che rivede il rapporto tra aziende e dipendenti, promuovendo:

  • autonomia nella scelta degli orari
  • ottimizzazione e migliore gestione degli spazi
  • impiego strategico degli strumenti a fronte del raggiungimento di determinati risultati.

In quest’ottica, le attività lavorative sono ripensate in modo agile e svincolate da modelli ormai obsoleti.

La postazione in ufficio o le canoniche otto ore lavorative, ad esempio, sono ritenuti limitanti e non conciliabili con i principi del “lavoro intelligente”:

  • flessibilità
  • personalizzazione
  • virtualità

Flessibilità e autonomia “in cambio” di una maggiore responsabilizzazione sui risultati: questo il principio dello smart working che, non a caso, è ben diverso dal telelavoro.

Lo smart working:

  • tende a una maggiore produttività
  • una migliore proattività dei dipendenti
  • una riduzione dei costi (e degli sprechi)
  • impiego maggiore delle nuove tecnologie

Il telelavoro:

  • si replicano da remoto gli stessi modelli organizzativi del classico lavoro in ufficio.
  • non prevede né flessibilità né autonomia
  • si limita semplicemente a “spostare” a casa il vecchio e tradizionale ufficio, non introducendo quindi nessuna innovazione né nelle modalità lavorative né nelle relazioni azienda-dipendente.

 

Ufficio mobile: il futuro dello smart working

Smart working o lavoro agile non sono più un miraggio nemmeno in Italia.

Il nostro Paese, fino a ieri, era aggrappato a vecchi modelli e poco incline all’innovazione, specialmente quando si parlava di modi di lavorare.

La “formula agile” sembra aver aperto la strada a una sostanziale innovazione del mondo del lavoro che, già negli anni scorsi, aveva fatto qualche importante passo in avanti.

Basti pensare a esperienze come il coworking e l’hot-desking, dimostratesi valide risposte alle esigenze sia delle imprese che dei liberi professionisti.

Entrambi i metodi, soddisfanno la ricerca di una maggiore mobilità e di alternative lavorative decisamente più economiche rispetto al lavoro in ufficio.

Ottimizzazione delle spese e flessibilità, dunque, sia per i lavoratori che per le aziende da anni alle prese con “costi vivi” che pesano sul bilancio, come quelli per gli spostamenti per i primi e quelli per l’affitto degli uffici per i secondi.

Da queste premesse hanno poi preso il via “esperimenti” ancor più innovativi che, alla luce degli attuali cambiamenti, si configurano come una concreta alternativa per l’immediato futuro.

Parliamo dell’ufficio mobile, una formula capace non solo di rispondere alle mutate esigenze del mondo del lavoro ma anche di integrarsi alla perfezione nei nuovi scenari urbani, sempre più smart e connessi.

 

Ma che cos’è un ufficio mobile?

Si tratta di soluzioni di mobilità intelligente applicate al mondo del lavoro, ovvero “postazioni” lavorative alternative ai tradizionali uffici che consentono ai dipendenti di lavorare ovunque e a distanza.

Basato sull’impiego delle nuove tecnologie, l’ufficio mobile permette a professionisti e dipendenti di godere di una più marcata flessibilità e di una maggiore efficienza, riscontrano una migliore produttività e redditività.

Il tutto senza contare la capacità di questa formula di “sposarsi” con le esigenze della società moderna, sempre più connessa, digitali, immersiva e propensa alla condivisione.

 

Case History: l’ufficio 100% mobile di Nissan

Anche se può sembrare una semplice “fantasia”, l’ufficio mobile è già una realtà e diverse sono le applicazioni viste negli anni scorsi.

Uno dei casi più noti è quello del primo ufficio mobile 100% elettrico di Nissan, allestito sulla base dell’e-NV200.

Una vera e propria postazione di lavoro perfettamente organizzata, dotata di:

  • scrivania ribaltabile integrata
  • computer con touch-screen
  • accesso a Internet
  • impianto audio Bluetooth
  • sistema di ricarica dispositivi wireless
  • alcuni comfort generalmente presenti negli uffici come macchina per il caffè e mini-frigo.

Perfetta organizzazione degli spazi e tanti comfort ma non solo!

L’ufficio mobile di Nissan può raggiungere senza divieti le aree ZTL o sostare senza pagare il parcheggio sulle strisce blu, il tutto senza contare che permette di percorrere ben 100 km con appena 4 Euro.

Ideale combinazione di design e innovazione al servizio di una migliore ottimizzazione sia degli spazi che del tempo.

L’ufficio mobile Nissan è solo una delle possibili risposte alle nuove esigenze delle nascenti città intelligenti, nelle quali anche la mobilità e il lavoro dovranno essere ripensati in ottica smart.

 

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Post by Enza Di Marco

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