Da Bioquartieri a Smart City

Da Bioquartieri a Smart City

Nati in Europa come aree di sperimentazione dell’edilizia green già a partire dal 2000 con il BedZed nella periferia di Londra o il Clichy-Batignolles a Parigi, i bioquartieri oggi possono essere considerati gli antenati delle future Smart City. Le Città Intelligenti 4.0 hanno l’obiettivo di essere economicamente sostenibili, energeticamente autosufficienti, capaci di gestire le risorse in modo produttivo affinché i cittadini possano  migliorare la propria qualità di vita.

La Smart City poggia sul concetto di connessione e il digitale ne è parte integrante: l’obiettivo primo per creare una città intelligente è proprio quello di dotare ogni area di una connessione wi-fi affinché le infrastrutture possano “dialogare” tra loro e permette, ad esempio, alle auto di guidare in autonomia con incroci regolati da semafori intelligenti. Grazie allo scambio continuo di una grande quantità di dati attraverso i sensori installati in tutta l’area cittadina, non solo la vita di ogni persona è resa più agevole ma le Amministrazioni locali potrebbero beneficiarne in termine di gestione semplificata e molto più efficiente.

Secondo l’ICity Rank 2019, il rapporto annuale di FPA  del gruppo Digital360, il più grande network in Italia di testate e portali B2B dedicati ai temi della Trasformazione Digitale e dell’Innovazione Imprenditoriale, che fotografa la situazione delle città più intelligenti e sostenibili, è Milano per il sesto anno consecutivo a confermarsi la città più smart d’Italia, seguita da Firenze e Bologna.

Ma altri Comuni hanno dato una grossa accelerata verso questa importante trasformazione tecnologica delle nostre città. Crescono, infatti. i bioquartieri in città come Bergamo e Modena ma anche Torino, Parma e Reggio Emilia sono in corsa. Su un altro podio, quello della quinta edizione dello Smart City Index di EY, è salita a sorpresa Trento, ritenuta la città con le infrastrutture più sostenibili, seguita da Torino e Bologna. La sostenibilità è sicuramente un se non il driver della Smart City.

Le infrastrutture urbane stanno progredendo in maniera sensibile per essere sempre più a basso impatto ambientale, quindi con minori emissioni di carbonio; decongestionare il traffico e diminuire i tempi di percorrenza in ambito urbano hanno, sicuramente, ripercussioni positive sulla qualità dell’aria che respiriamo. Questa tendenza riguarda soprattutto tre reti su cui si poggia il funzionamento della città: le reti di trasporto, le reti energetiche e le reti ambientali che si traducono in progetti quali:

mobilità sostenibile, ovvero mobilità elettrica o mobilità condivisa

energia sostenibile quindi illuminazione pubblica a LED, energia rinnovabile e teleriscaldamento

gestione sostenibile delle risorse ambientali come la riduzione di perdite nella rete idrica oppure la creazione di aree verdi comuni per aumentare il rapporto tra mq verdi e abitante.

La Smart City è la risposta concreta alle numerose e importanti sfide che i centri urbani di tutto il mondo stanno affrontando negli ultimi decenni: cambiamenti climatici, economici e tecnologici, esaurimento delle risorse energetiche e idriche,  deforestazione, crescita della popolazione…L’obiettivo è quello di migliorare la vita dei cittadini rispettando l’ambiente e le generazioni future.

Post by Enza Di Marco

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