Lahti capitale verde dell’Europa

Tra le prossime ambite mete, calcolando la voglia di tornare a viaggiare, il desiderio di conoscere nuovi posti ed esplorare realtà straordinarie, ne possiamo aggiungerne una alquanto insolita: Lahti.

120 mila abitanti, a pochi chilometri da Helsinki, è stata premiata dalla Commissione Europea come Capitale Green per il 2021. E questo fa di lei un gioiello di sostenibilità, oltre che di bellezza e cura del territorio.

 

Il premio

È dal 2010 che l’European Green Capital Award si impegna a riconoscere e premiare il grado di “verde” delle città, con l’obiettivo di rendere note a tutti alcune buone pratiche locali che possono essere un ottimo spunto anche per molte altre realtà.

Il Premio viene assegnato una volta all’anno a una città europea che ha raggiunto determinati standard ambientali. Si tratta di 12 aree che vengono prese in esame:

  1. il cambiamento climatico
  2. mitigazione e adattamento
  3. trasporti locali
  4. aree urbane verdi che incorporano l’uso sostenibile del territorio
  5. natura e biodiversità
  6. qualità dell’aria
  7. qualità dell’ambiente acustico
  8. produzione e la gestione dei rifiuti
  9. gestione delle acque
  10. trattamento acque reflue
  11. ecoinnovazione e occupazione sostenibile
  12. rendimento energetico e gestione ambientale integrata.

“Quest’anno – spiegano dalla Commissione europea – Lahti darà la parola alle migliori soluzioni ambientali europee e in particolare a quelle che supportano gli obiettivi locali di mitigazione del clima, il programma finlandese per la crescita sostenibile, la strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030 e – più in generale – alle misure per guidare l’attuazione del Green Deal europeo a livello locale”.

 

Un salto a Lahti

Situata vicinissima al lago Päijäenne, il secondo più grande della Finlandia, è la più piccola e settentrionale città dell’Unione a ricevere il titolo di Capitale Verde dell’anno. Fra le vivaci attività sportive, il bellissimo centro storico e la piazza del mercato, Lahti vanta anche un interessante museo della radio, creato proprio dove fino a pochi anni prima sorgeva il centro di trasmissioni radio a onde lunghe. Retaggio di un’estenuante guerra fredda che aveva creato l’esigenza di trasmettere in finlandese per raggiungere i territori strappati a Helsinki dall’aggressione di Stalin del 1940.

A Lahti l’industria si dirama in mobilifici, aziende tessili e vetro, ma coltiva da sempre obiettivi importanti di “conversione ecologica”. Una volta abbandonato il carbone è riuscita a riciclare per la produzione di energia il 99% dei rifiuti dell’area del comune.

Gli alberghi, le abitazioni private e gli edifici pubblici riscaldano con combustibili riciclati, rifiuti e legno locale a denominazione controllata.

È in questo contesto che sono nate le premesse per interessanti traguardi a tema sostenibilità che la città non solo ha raggiunto, ma anche superato.

 

Economia circolare

Lahti ha mosso i primi passi per diventare pioniera del verde – spiega il sindaco della città, Pekka Timonen – già negli anni ’70, lanciando un ambizioso programma di ripristino dell’acqua che ha posto fine alla visibile eutrofizzazione del lago più grande della città”. Si parla del lago di Vesijärvi.

Il ripristino dei corsi, i progetti di costruzione di zone umide per ridurre l’inquinamento, la falciatura e la gestione della pesca: ecco alcuni dei metodi messi in opera per riequilibrare l’ambiente acquatico. Anche il monitoraggio delle acque fa parte di queste pratiche che vengono utilizzate per il ripristino e la gestione dei bacini idrici.

Ma l’acqua buona non basta per diventare la città più green d’Europa. 

Lahti è un ottimo esempio di città basata su un’economia circolare. Come accennato sopra, più del 99% dei rifiuti domestici sono riciclati e la città è riscaldata con combustibile riciclato. Ad oggi, le emissioni di gas serra sono state ridotte del 70% rispetto ai livelli del 1990.

E Lahti non intende fermarsi qui. I prossimi traguardi che la cittadina si è prefissata sono:

  • Diventare una città a zero emissioni di carbonio entro il 2025.
  • Diventare una città a zero rifiuti entro il 2050.

Non si tratta certo di traguardi facili, ma queste ambizioni sono sostenute da una concezione di sostenibilità molto radicata all’interno della città. Stiamo parlando in primis della mobilità personale. Lahti sostiene concretamente la mobilità ecologica, incoraggiando i cittadini a spostarsi a piedi, in bici, attraverso mezzi pubblici, o con gli sci.

 

CitiCAP

La città di Lahti, nel 2018 ha dato vita a un progetto (CitiCAP) che vedeva protagonista la mobilità sostenibile. Il fine di tale progetto infatti, era quello di incentivare gli abitanti della città a spostarsi con mezzi di trasporto green come biciclette, mezzi pubblici o a piedi. Tutto ciò è nato per far fronte al cambiamento climatico e per ridurre al minimo le emissioni di CO2 nell’aria.

Il motto della città, «Soluzioni locali, impatto globale», sottolinea come i suoi programmi e le sue iniziative all’avanguardia possano essere facilmente replicate in tutta Europa. Ad esempio, a Lahti è nata la prima orchestra sinfonica a zero emissioni di tutto il mondo, mentre la squadra di hockey su ghiaccio cittadina, Lahti Pelicans, ha l’obiettivo di diventare una delle prime compagini sportive del pianeta a impatto zero sul clima.

 

Gli sport invernali

Lahti ha ospitato sette campionati mondiali di sci nordico Fis (Federazione internazionale sci), stabilendo un record mondiale. E in ambito di iniziative sportive “green” sono stati introdotti i City Skis, kit forniti in prestito gratuito che permettono di spostarsi con gli sci nei pressi della piazza del mercato. Gli sci diventano così un mezzo per spostarsi liberamente, alla pari di biciclette e altri mezzi di trasporto più comuni. Come stratagemma per combattere il freddo si aggiungono anche molti altri sport all’aria aperta immersi nella natura.

Tra le esperienze da non perdere le escursioni con le ciaspole, la pesca sul ghiaccio, lo sci di fondo, lo sci alpino e lo snowboard, i safari con gli husky, il pattinaggio, le passeggiate in fatbike. E ancora, nelle stagioni più calde, gite in kayak, nuoto, passeggiate a piedi o in bicicletta. Gli amanti delle due ruote possono andare in bicicletta tutto l’anno, anche in inverno: le piste ciclabili sono sempre tenute in perfetto stato anche per permettere la mobilità sostenibile con le temperature più rigide. Una realtà dove si pensa proprio a tutto, pronta a raggiungere ulteriori grandi traguardi.

 


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Una gestione smart dei rifiuti nelle città del futuro

Mobilità elettrica, mobilità green

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